Un grosso calcolo
Un giorno Nicolina di Alghero, mi disse al telefono: «Sorella Teresa, ho un figlio in ospedale che va di urina sangue…»
Un giorno Nicolina di Alghero, mi disse al telefono: «Sorella Teresa, ho un figlio in ospedale che va di urina sangue. Siccome suo padre è morto di un tumore alla vescica e andava di urina sangue, così sarà per mio figlio». Io le dissi: «Tuo figlio non ha un tumore, ma un grosso calcolo». I medici confermarono e volevano frantumare il calcolo. Mi richiamò per dirmelo, io le risposi di non farglielo frantumare perché aveva già patito abbastanza e di farlo uscire dall'ospedale perché l'avrebbe espulso a casa sua. Allora il figlio uscì, andò a far due passi con il nipotino e alla sera espulse un grosso calcolo pieno di punte spinose e lo portò a sua madre. Cari fratelli Gesù ci vuol bene, ma aspetta che noi gli chiediamo di aiutarci.
in Gesù sorella Teresa
Un dono di Dio
Un giorno soffrivo con Gesù perché essendo io inferma non avevo chi mi aiutasse nella mia missione del Perdono e Riconciliazione…
Un giorno soffrivo con Gesù perché essendo io inferma non avevo chi mi aiutasse nella mia missione del Perdono e Riconciliazione. Allora mi si presenta una ragazza di 14 anni che mi chiese di voler rimanere con me. Io le domandai se era venuta con qualcuno dei suoi famigliari, lei chiamò sua madre, la quale dopo aver parlato con la figlia, ha preso una busta gialla che teneva in borsetta e scrisse che consegnava a me questa sua figlia. Io mi meravigliai di questo grande dono che ricevevo da Gesù. Allora l'amai come vero dono di Dio. Ora sono dodici anni che è con me e lei mi aiuta nella mia vecchiaia. Lode e gloria al Signore Gesù, perché questo modo di vivere è per lei la sua Vocazione. Ubbidisce con bontà e prega con grande fervore. Care mamme quando ricevete qualche dono da Gesù, è giusto ringraziarlo e lui sarà contento di farvi del bene.
in Gesù sorella Teresa
Il Demonio e sorella Teresa
La notte dal 28 al 29 agosto 2017 mi trovavo ammalata di scompenso cardiaco a casa mia a Soncino…
La notte dal 28 al 29 agosto 2017 mi trovavo ammalata di scompenso cardiaco a casa mia a Soncino. Durante la notte non riuscivo a dormire. Incubi e visioni di persone indemoniate, mi tormentavano. Sorella Maria mi disse: «Provi a dire un Rosario alla Madonna». Allora scesi dal letto per prendere la mia Corona. Mentre la prendevo si è spezzata in 15 pezzi che cadevano a terra. Ho provato grande dispiacere, vedere la mia bianca corona in quello stato. Mi sentì sorella Maria che si era allontanata e venne a recitare con me una Corona del Santo Rosario. Allora, il demonio smise di tormentarmi, e vennero gli Angeli intorno al mio letto che cantavano canti di gioia. Grazie Gesù.
in Gesù sorella Teresa
Un sabato in filanda
Un giorno il padrone della mia filanda ci chiama ad andare al lavoro. Era un sabato e il Sindacato ci diceva di non andarci…
Un giorno il padrone della mia filanda ci chiama ad andare al lavoro. Era un sabato e il Sindacato ci diceva di non andarci. Allora mia sorella Angelina che era incaricata dalla CISL a far rispettare ciò che diceva il Sindacato si era messa davanti alla porta della filanda perché nessuno entrasse. Io giungo alla porta della filanda e faccio per entrare, ma lei mi sbarra l'entrata e mi dice: «proprio tu che sei mia sorella vuoi entrare?» io le risposi che io ho solo la tessera di Cristiana e altre tessere io non le ho, perciò entro. Lei ne ha avuto molto dispiacere ma poi, ha capito anche me. Quel giorno era gratis destinato per la carità ad una persona della filanda in ospedale per la tisi, ed io sono stata contenta di fare questa carità. Quando si ama Gesù, non ci si pensa a fare la carità, ma la si fa, e basta.
in Gesù sorella Teresa
Il torroncino
Avrò avuto 8 anni quando avendo ricevuto un torroncino da mia mamma, mi sono sentita di portarlo a Gesù…
Avrò avuto 8 anni quando avendo ricevuto un torroncino da mia mamma, mi sono sentita di portarlo a Gesù in chiesa. Andai, e lo misi ai piedi del Tabernacolo per Gesù. Quando ritornai a casa, mia mamma voleva sapere dove era il torroncino. Io le dissi che l'avevo portato a Gesù. Mia mamma a sentire queste parole rimase sorpresa, poi disse: «va bene». Grazie mamma.
in Gesù sorella Teresa
Gesù sfigurato nell'infermo
Per un anno circa, ogni mattino durante la S. Messa delle 5,30 nella chiesa della Pieve del mio paese, uscivo per correre alla casa di Cecca e Virginia…
Per un anno circa, ogni mattino durante la S. Messa delle 5,30 nella chiesa della Pieve del mio paese, subito dopo la mia Comunione, uscivo dalla porta laterale che dà sul corso, per correre alla casa di Cecca e Virginia. Qui adoravo il mio Gesù, sofferente e bisognoso di aiuto. Alle 7,15 dovevo essere al lavoro in filanda. Cecca era inferma e ammalata di lupus. Aveva il setto nasale visibile perché la mancava il resto del naso. Aveva le gambe rinsecchite e anchilosate. Dietro alla schiena all'altezza delle reni, aveva due grosse piaghe profonde che io ogni giorno riempivo di stracci puliti. Qui adoravo il mio Gesù sfigurato e inchiodato alla Croce. Un mattino mentre stavo buttando gli stracci inzuppati di pus, Gesù mi chiese se mi ero dimenticata che quegli stracci erano suoi, tolti dalle sue piaghe; allora li baciai e da quel giorno non provai ribrezzo a fare quel gesto, ma solo amore. Quando arrivai in via Chiodere dove abitavo, vidi una silenziosa colomba attraversare il lembo di cielo e sentii gli Angeli del Signore cantare: «Veni sponsa Christi accipe coronam, quam tibi dominum preparavit in aeternum». Capii che quella colomba era l'anima di Cecca. Il giorno dopo seppi che Cecca spirava proprio in quell'ora.
in Gesù sorella Teresa
Giorno di Pasqua 2018
Erano le 5 di stamattina giorno di Pasqua 2018, quando mi trovavo nel sepolcro di Gesù…
Erano le 5 di stamattina giorno di Pasqua 2018, quando mi trovavo nel sepolcro di Gesù. L'ho visto riempirsi di Angeli e di Arcangeli, io ero piccola davanti a loro. Quando Gesù si mosse dalla pietra e si staccò da essa un forte e melodioso canto si sentì da quegli Angeli. Io non sapevo dove guardare. Gesù si alzò e venne nel mio cuore. Era già da qualche giorno che attendevo di vederlo risorgere. Quando sono uscita, vidi Gesù con una donna che le baciava i piedi e rividi Gesù che, spostandosi da lei, venne da me, piccola di circa 4 anni, vestito di bianco con i segni della passione, che mentre piangevo, mi mise la sua mano destra sul mio capo dicendomi: «non piangere Teresina, tu sarai la mia sposa». Quanto amore ho provato di nuovo per il mio Gesù.
in Gesù sorella Teresa
La voce dell'Amore
Un giorno mi trovavo a Milano per prendere il treno per andare in Svizzera. Sorella Maria mi chiede di bere un cappuccio prima di partire…
Un giorno mi trovavo a Milano per prendere il treno per andare in Svizzera. Sorella Maria mi chiede di bere un cappuccio prima di partire. Ci mettiamo in fila. Mentre aspettavamo il nostro turno, vedo un povero, magro, sofferente, vestito male, mi sembrava senza cibo da molti giorni. Allora metto la mano in tasca e prendo 10 euro e glieli do, dicendogli: «Prenda questi caro, e si prenda da mangiare!» E lui rivolgendosi verso di me, stupito mi disse: «Oh la voce dell'Amore!» Che grande ringraziamento ho avuto!... Tanto che non mi sembravo degna di queste parole. Gesù ci aspetta sempre nel povero. Ringraziamolo il nostro caro Gesù, che ci offre questa possibilità d'incontrarlo e di amarlo.
in Gesù sorella Teresa
La macchina e la benzina
Un giorno ho chiamato il marito di Ada Valesi perché mi portasse con la sua macchina in tre diversi posti, lontani da casa mia…
Un giorno ho chiamato il marito di Ada Valesi che abitavano a Milano perché mi portasse con la sua macchina in tre diversi posti, lontani da casa mia. Prima siamo stati a Varese, poi a Milano e poi a Busto Arsizio, infine siamo ritornati a Soncino. Questo signore guardava la sua benzina ed era perplesso e anche preoccupato perché non diminuiva mai. Pensava che fosse rotta l'astina. Appena arrivati a casa, vedendo che l'astina segnava come quando eravamo partiti, portò subito la macchina dal meccanico e tornò da me per dirmi che la sua macchina non aveva niente. Io ridendo perché avevo già ringraziato Gesù, gli dissi che era stato Gesù che l'aveva usata senza adoperare la benzina. Molte altre volte succedeva questo, ma ormai lo sapevamo. Ringraziavamo Gesù e Lui, godeva per averci aiutato. Quando usiamo la macchina per Lui, Lui a volte non ci fa pagare la benzina. Gesù è Dio! È l'Onnipotente! È l'Amore!
in Gesù sorella Teresa
Guarigione di Simone
Un giorno vennero a casa mia due persone con un sacerdote. Io chiesi loro cosa volevano da Gesù…
Un giorno vennero a casa mia due persone con un sacerdote che continuavano a parlarsi e a ridere. Io chiesi loro cosa volevano da Gesù. Allora questi sposi mi raccontarono che il loro commercialista aveva sbagliato e quindi dovevano sborsare un sacco di soldi. Io avevo detto loro di perdonarlo pur lasciandogli la denuncia. La signora non mi credeva. Allora io le dissi se conosceva qualche ammalato. Lei mi rispose che aveva il nipote con il tumore al mediastino. Io presi una cartolina con Gesù agonizzante e la scrissi a quel suo nipote dicendogli: «Caro Simone, da oggi il Signore Gesù ti ha guarito. Ringrazialo». Seppi poi che in quel momento Simone stava facendo la prima chemio e chiedeva di mangiare perché aveva una grande fame. Il professore dell'ospedale diceva che nessuno facendo la chemio poteva aver fame. Io chiamai la sua mamma e le dissi di portarlo a fare un'altra lastra perché Simone non aveva più il tumore. Il risultato è stato che la seconda lastra dimostrava di non avere più nulla. Simone non ha fatto più chemio, si è messo a mangiare ed ha fatto l'allenatore dei podisti. Io tengo le due lastre, di prima e di dopo il miracolo del Signore. Lode e gloria al Signore Gesù.
in Gesù sorella Teresa
L'incontro con Dio e ritorno sulla Terra
Una sera, tornata molto ammalata da una Missione in Sicilia, entrai subito all'ospedale di Orzinuovi…
Una sera, tornata molto ammalata da una Missione in Sicilia, entrai subito all'ospedale di Orzinuovi (Brescia) con diagnosi: «broncopolmonite, edema polmonare e scompenso cardiaco». Quella sera mi stavo preparando all'incontro con il mio Gesù. Non avevo più la voce, facevo fatica a respirare, avevo la febbre altissima. Poi, sono salita sopra una scia di luce, ed a un certo punto Dio mi ha parlato: «Teresa torna giù, e predica il perdono con l'amore». Allora mi trovai girata sul fianco destro e vidi vicino a me, Olimpia, una mia amica di filanda, morta di tifo a 14 anni, che mi disse: «Mi manda Gesù a dirti, che non morirai». Grazie Gesù! Da quel giorno sono guarita e il medico primario di quell'ospedale mi ha fatto uno scritto, che ero guarita improvvisamente per mezzo di un intervento Divino, e non per le cure mediche. Grazie Gesù che mi fai vivere solo per te.
in Gesù sorella Teresa
La colombina della Madonna di Fatima
Mi ricordo che alla fine della grande guerra, tutti gli iscritti all'Azione Cattolica di Cremona siamo stati invitati a partecipare ad una processione con la Madonna Pellegrina di Fatima…
Mi ricordo che alla fine della grande guerra, tutti gli iscritti all'«Azione Cattolica» di Cremona e diocesi siamo stati invitati a partecipare ad una processione lunghissima con la Madonna Pellegrina di Fatima. Mi ricordo che la piazza grande d'avanti al Duomo era gremita di gente ed io mi trovavo sopra i gradini del Duomo a tre passi dalla statua di Maria SS. Mentre si diceva il S. Rosario intercalato dalle canzoncine di Fatima, una colombina bianca è volata sul mio labbro inferiore e vi stette per alcuni secondi, poi volò ancora ai piedi della statua di Maria SS. Quella sera andai a casa contenta perché quella colombina della Madonna si era posata su di me.
in Gesù sorella Teresa
La bambina e il cordone ombelicale
Un giorno vennero da me a Soncino due sposi molto sofferenti perché da tredici anni aspettavano un figlio che non veniva…
Un giorno vennero da me a Soncino due sposi molto sofferenti perché da tredici anni aspettavano un figlio che non veniva. Vennero a novembre del 2010 e subito rimase incinta con tanta gioia anche da parte di tutti i famigliari. Tutto bene fino al parto. Al momento del parto videro che la bambina aveva il cordone ombelicale intorno al collo. La mamma Beatrice subito mi invocò sicura che io la sentissi e diceva nel pianto: «Sorella Teresa salvami la bambina». Improvvisamente il cordone si sciolse lasciando libera la bambina. È nata Chiara il 17 agosto 2011. Oggi 2 ottobre 2011 l'hanno portata a Soncino perché la vedessi. Io l'ho presa in braccio e l'ho benedetta. Questa è la forza della preghiera mossa dalla fede in Dio, ed anche in chi, Dio ha preparato per questo suo servizio.
in Gesù sorella Teresa
Parla Gesù, io ti ascolto
Questo mondo non giova a nessuno per ascoltare Dio. Come faremo ad ascoltarlo? Dovremo pregare. Leggere la Parola di Dio e meditarla…
Questo mondo non giova a nessuno per ascoltare Dio. Come faremo ad ascoltarlo? Dovremo pregare. Leggere la Parola di Dio e meditarla. Allontanare da noi tutto ciò che ci distoglie da Dio... invocare che ci parli... rimanere in attesa della Sua Parola. Parla Gesù, io ti ascolto... sono ancora in attesa... Gesù: «Io ti amo Teresa. Tu sei uno dei miei luoghi preferiti. Quando mi offendono, io cerco un posto nel tuo cuore e tu sei pronta a consolarmi. Ti amo, mia consolazione. Io ti amo... Quando vengo da te: ammalato, stanco, disprezzato, povero, e tu mi vieni incontro con grande amore, mi dai tanta gioia, da tornare guarito, rifocillato, amato, arricchito del tuo semplice amore. Ti amo mia gioia. Io ti amo...» O Gesù, amore del mio piccolo cuore, lo so che mi ami, che mi ami tanto. Per questo, anche oggi come sempre, mi sento tua, solo tua. Quanto sei buono mio dolce Gesù. Io ti amo. Te solo io amo con tutto il cuore, con tutte le mie forze...
in Gesù la tua piccola Teresina
Tornare bambini
Un giorno mi trovavo in ginocchio davanti a un Tabernacolo e adoravo Gesù. Dopo circa due ore di adorazione, vidi davanti a me Gesù…
Un giorno mi trovavo in ginocchio davanti a un Tabernacolo e adoravo Gesù. Dopo circa due ore di adorazione, vidi nell'aprire gli occhi, davanti a me Gesù, vestito di bianco con la fascia d'oro intorno alla vita e teneva per mano un bambino di circa tre anni. Gli dissi: «Gesù, chi è quel bambino?» e Lui rispose che ero io. Mi disse che dovevo diventare ancora più piccola perché doveva prendermi in braccio per poter attraversare: burroni, acque e boscaglie piene di serpi. Allora ringraziai Gesù che era venuto ad avvertirmi di togliermi la superbia e mortificarmi per diventare umile. Il Signore ama l'umile, e disperde i superbi nei pensieri del loro cuore.
in Gesù sorella Teresa
Con Gesù si può andare dappertutto
Mi avevano asportato un melanoma chirurgicamente sulla coscia sinistra e camminavo a fatica. Ad un certo punto desideravo da Gesù di poter andare dal mio Direttore Spirituale a Milano…
Mi avevano asportato un melanoma chirurgicamente sulla coscia sinistra e camminavo a fatica per il male che mi aveva fatto il chirurgo. Ad un certo punto mi trovavo vicino alla vetrata della cappella grande a Soncino, quando nel pianto desideravo da Gesù di poter andare dal mio Direttore Spirituale Don Giulio Giacometti della Basilica di S. Nazzaro a Milano. Allora mi trovai nella Basilica, vidi don Piero Sessa che confessava di fronte al confessionale di don Giulio, ma don Giulio non c'era. Così tornai a casa ed ero ancora lì, vicino alla Cappella grande di Soncino. La mia meraviglia fu grande, quando di sera telefonò Don Piero Sessa chiedendo perché sorella Teresa non si era fermata stamattina in chiesa. Io presi il telefono e gli dissi che ero andata col desiderio e che Gesù mi aveva portata. Ringrazio Gesù di questo favore. Con Lui, si può andare dappertutto.
in Gesù sorella Teresa
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